L`immagine dell`università e le proposte per una vera riforma

News del 04/08/2009

Tavola rotonda promossa dalla rivista "Articolo 33". Roma 20 aprile ore 15. FLC Cgil, Sala Orione, via L. Serra 31

La discussione prende le mosse da una ricerca curata dal Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare dell'Università di Milano: L'Università malata e denigrata. Un confronto con l'Europa. Dati da una ricerca comparativa.

I problemi comuni delle università europee e le diverse strategie dei governi.

Scopo della tavola rotonda è avviare un dibattito serio sulle condizioni della nostra università e sulle soluzioni per superare i mali che la affliggono.

Partecipano alla tavola rotonda:

Marino Regini. prorettore dell'Università di Milano e coordinatore della ricerca comparata

 Guido Fiegna, del Comitato nazionale di valutazione

 Paolo Rossi, del Comitato universitario nazionale

Marco Valerio Broccati, della Segreteria nazionale della FLC Cgil

Moderatore: Renato Comanducci, codirettore di "Articolo 33"

IL LIBRO

Marino Regini, L'Università malata e denigrata. Un confronto con l'Europa. Dati da una ricerca comparativa, Donzelli, 2009.

Con contributi di Gabriele Ballarino, Daniela Bellani, Sabrina Colombo, Loris Perotti, Renata Semenza

I risultati della ricerca pubblicata in questo libro sono, per certi versi sorprendenti, perché vanno in tutt’altra direzione rispetto al dibattito attuale nel nostro paese.
Viene confermato un fatto noto, che l’università italiana ha bisogno di cure forti per diventare quel potente “strumento di crescita e promozione sociale e personale” che tutti, almeno a parole, si augurano. Ma un analogo problema è comune a tutte le università europee.
I maggiori difetti delle nostre università o non sono tali o sono problemi strutturali dell’intero sistema in tutta Europa. Molti dati (ad esempio spesa ordinaria, personale) se comparati con altri sistemi europei si sgonfiano dell’alone scandalistico che assumono da noi.
La vera differenza tra l’Italia e il resto d’Europa è che qui i mali dell’università si affrontano con pesanti tagli di risorse umane e finanziarie, mentre altrove le preoccupazioni dei governi si traducono in un aumento di investimenti e nell’avvio di una discussione seria e motivata sui mali del sistema e sulle vie di un suo rilancio