Sesso virtuale

Niente sesso siamo adolescenti

Il sesso “a distanza” praticato da molti adolescenti evita gli imbarazzi e i problemi legati al proprio corpo. Sono solo prove innocue? o queste esperienze rischiano di sostituire o stravolgere i rapporti sessuali anche futuri?

Anna Oliverio Ferraris


Secondo un’inchiesta, comparsa recentemente sui quotidiani, gli adolescenti italiani (ma speriamo che si tratti soltanto di “un certo numero di adolescenti italiani”) farebbero le loro prime esperienze sessuali, masturbandosi, attraverso le chat, via Internet. Ciò avrebbe anche l’effetto di ritardare il primo rapporto sessuale completo “dal vivo”. Come valutare questa realtà, già anticipata da film come il famoso Sex, lies and videotape? È un bene o un male che i giovani vivano la sessualità attraverso le tecnologie, a distanza? E perché molti la trovano soddisfacente, addirittura superiore al sesso in presenza del partner?
Indubbiamente la distanza, il ripararsi dietro uno pseudonimo, evita alcuni di quegli imbarazzi e di quelle difficoltà che può vivere un giovane alle prime armi. Il corpo può essere una presenza ingombrante. Un adolescente non ne ha ancora un controllo completo. Spesso non lo controlla affatto. Inoltre, può pensare di non avere un fisico abbastanza prestante, di avere un aspetto poco attraente, di essere troppo grasso o troppo magro, di essere lontano da quei corpi ideali e perfetti che si vedono continuamente sugli schermi, nei film, nelle fiction e nelle pubblicità.
È la sindrome di Cirano di Bergerac, molto diffusa tra ragazzi e ragazze il cui corpo sta assumendo forme e fattezze che non sempre soddisfano e che spesso non si sa bene come gestire. Ad una ragazza un seno grosso può creare preoccupazione e imbarazzo come un seno piccolo. Un volto foruncoloso può rappresentare un grosso handicap sia per le femmine che per i maschi, così come l’essere di bassa statura o altro. La paura del rifiuto e del ridicolo sono molto forti nell’adolescenza. Il sesso virtuale in Internet consente di ignorare l’aspetto fisico, non obbliga a fare i conti con i propri imbarazzi e le proprie insicurezze, permette di sentirsi al centro di una relazione e di un interesse con un impegno limitato. Naturalmente tutto ridiventa tremendamente impegnativo nel momento in cui si decide di incontrarsi.
Ma il vero problema è capire se si tratta di “prove” innocue, di esperienze temporanee, oppure se attestandosi su questo tipo di sessualità “protetta” si rischia poi di non riuscire più a vivere una relazione più naturale, completa e appagante. Questo rischio esiste, anche perché prima di lanciarsi nel sesso via chat, molti giovani si sono nutriti per anni di immagini pornografiche più o meno soft, più o meno hard.
Un’altra inchiesta recente ha messo in evidenza come ogni sera tra le 22.30 e l’una di notte di fronte agli schermi delle tv italiane ci sia oltre un milione e mezzo di minori tra i 4 e i 14 anni. Molti di questi bambini - che hanno un apparecchio televisivo nella propria stanza o restano soli in soggiorno o in cucina mentre i genitori sono altrove - non soltanto vedono film col bollino rosso, ma anche pellicole porno che a quell’ora vengono mandate in onda dalle tv locali. Questi film mostrano in sequenza, al di fuori di qualsiasi trama o giustificazione artistica, amplessi di vario genere: di coppia, di gruppo, sadomaso, omosessuali. A questo menù televisivo, bisogna poi aggiungere i messaggi pornografici che arrivano facilmente via Internet.
Da un lato quindi si assiste ad una precocizzazione dei bambini che vengono raggiunti da messaggi sessuali di vario genere quando ancora non hanno una loro vita sessuale, non sono in grado di frapporre tra sé e le immagini una distanza di sicurezza e hanno difficoltà a interpretare in modo corretto ciò che vedono. Dall’altro, la grande abbondanza di materiale pornografico abitua al sesso virtuale e solitario, a volte a vere e proprie distorsioni: voyeurismo, masturbazione, linguaggio scurrile ecc. possono diventare delle abitudini di cui non si riesce più fare a meno e da cui si ha bisogno di dipendere sempre per poter eccitarsi, anche in età adulta.

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