Un gruppo di Artisti italiani collaborerà nel 2005 con la nostra Rivista, fornendo immagini per la copertina e per gli interni. Sono Artisti che per la prima volta mettono a disposizione della scuola la loro opera e la loro creatività.
Un'iniziativa che a noi pare straordinaria. Prima di tutto perché generalmente l'Arte è sempre stata lontana dalla scuola, come se i grandi Artisti avessero avuto paura di essere didatticizzati e quindi schiacciati. Concetto comprensibile ma a nostro parere sbagliato. » vero che una poesia di Leopardi o di Foscolo può perdere il suo valore artistico, può essere perfino odiata dai giovani se viene presentata in maniera pedante, e di questa operazione di schiacciamento la scuola è capace. Ma queste sono eccezioni. Di regola la scuola è sempre stato il primo grande veicolo che ha fatto conoscere alle giovani generazioni Dante e Petrarca, Boccaccio e Ariosto, Manzoni e Pirandello… Ci sono persone che ricordano a memoria, e li recitano con gusto, i versi della Divina Commedia perché li hanno appresi, magari parecchi anni fa, sui banchi di scuola. Quei poeti - per esempio Montale e Quasimodo - che la scuola più difficilmente tratta sono, di fatto, meno noti alle grandi masse. E le letture del tempo libero raramente sostituiscono lo studio sistematico della scuola.
Il secondo motivo per cui questa collaborazione ci pare straordinaria è che gli Artisti abbiano accettato tutto questo con l'intento di aprire un dialogo con il mondo della formazione.
Una grande occasione. La creatività è effettivamente una delle principali questioni che affliggono il nostro sistema scolastico: si oscilla dallo spontaneismo a un rigore che ingabbia ogni trasgressione creativa. Noi speriamo con questa semplice iniziativa di aprire una nuova pista che può portare in ogni direzione, che renda possibile ogni ipotesi. E ci crediamo proprio perché, alla fin fine, si tratta di una iniziativa semplice, non arzigogolata da inutili processi intellettuali.
Proprio perché questo dialogo continui, stiamo maturando il progetto di trasformare le copertine e le immagini che i vari Artisti metteranno a disposizione di “VS” in una mostra: potrebbe essere l'occasione, davvero inedita, di un primo confronto tra Artisti e Insegnanti, tra mondo dell'Arte e mondo dell'Educazione. Per adesso ringraziamo tutti per questo impegno, a cominciare da Enzo Balestrieri, che firma il primo numero. E poi, come si dice nelle fiabe, ciascuno potrà dire la sua.
Con questo numero ha inizio anche un'operazione di revisione del progetto grafico, affidata a Luciano Vagaggini, noto nel campo editoriale proprio per la sua progettazione semplice e allo stesso tempo creativa. Abbiamo cominciato con la copertina, prossimamente toccherà alle pagine interne, anch'esse affidate a Luciano Vagaggini.
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