Dagli Usa una sensazionale scoperta
Attenzione: i libri ingrassano!
di Loredana Fasciolo
Negli Stati Uniti si muore di grasso (circa 400 mila morti ogni anno) e la percentuale di bambini obesi è in aumento. Le malattie connesse all’obesità sono la prima causa di morte negli Usa, seguite dalle malattie provocate da fumo, alcool e dalle cardiopatie.
Macché bevande gassate, hotdog e patatine! Al recente convegno dell’American Enterprise Institute (Aei) “Chi è colpevole dell’obesità”, tenuto a Washington, sembra si sia arrivati a una conclusione: “Leggere un libro a settimana fa ingrassare di circa 10 kg l’anno; guardare un film a settimana 7 chili”. A rivelarlo è Thomas Haynes. Ma chi è? Sarà uno scienziato? Un medico? Thomas Haynes è... il direttore esecutivo dell’associazione americana degli imbottigliatori di coca cola.
Pure l’American Enterprise Institute presenta un bel curriculum: è una della tante potenti foundation statunitensi che sostengono la politica economica e militare degli Stati Uniti; ai suoi convegni è proibito mettere sotto accusa la grande industria, la pubblicità, la distribuzione.
Il vicepresidente di questa organizzazione è il petroliere Dick Cheney, più noto per essere anche il vicepresidente degli Stati Uniti d’America.
All’interno dell’Aie si muove un altro personaggio, Michael Novak, che dirige la sezione “Religione, filosofia e politica pubblica” e il Dipartimento di scienze sociali il cui scopo è quello di sviluppare una “teologia cattolica del capitalismo” che ha tra i propri capisaldi quello di considerare la ribellione allo sfruttamento come il peggiore dei peccati: “L’invidia non si presenta mai per quello che è; piuttosto, si nasconde dietro nomi come uguaglianza, equità e persino (ahimè) giustizia sociale” (Michael Novak, cit. in Thomas Rourke, A Conscience as Large as the World: Yves Simon versus the Catholic Neoconservatives, Rowman and Littlefield, 1997, p. 242).
Si può credere a quello che dicono? o continueremo a leggere?
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